USA e Canada: il confine più lungo del mondo

Se si cerca il confine internazionale tra Canada e Stati Uniti d’America, si troverà un semplice sentiero battuto, largo circa 6 metri, che divide in due parti i fitti boschi dell’America del Nord. Sopra le montagne, giù per le scogliere, lungo i corsi d’acqua e attraverso la prateria, la linea del confine tra USA e Canada scorre per migliaia di chilometri tranquilla e indifesa, ma non trascurata.

Con i suoi 8.891 chilometri, il confine tra USA e Canada è il più lungo al mondo ed è diviso in due settori: 6.414 chilometri tra il sud del Canada e gli USA e 2.477 chilometri tra Canada e Alaska. La frontiera è una linea quasi retta che va dall’Oceano Pacifico a ovest e l’Oceano Atlantico a est e tocca sette province canadesi e ben 12 stati americani. La corretta definizione e demarcazione del confine è ancora essenziale per la sovranità: evita incomprensioni locali che potrebbero portare a controversie.

La Commissione per il confine internazionale

In accordo con le leggi vigenti, la linea di confine tra USA e Canada deve essere sempre priva di ostacoli, sgombra da vegetazione e chiaramente segnalata. Il compito di supervisionare le condizioni della frontiera spetta alla Commissione per il confine internazionale. Fondata con il trattato del 1908, la Commissione era stata inizialmente istituita per ripristinare e mappare la frontiera dall’Atlantico al Pacifico. Il confine era già stato definito nel 1874, ma tra il 1874 e il 1908 era stato invaso e i monumenti cancellati. Per questo motivo si era reso necessario ristabilire la linea di separazione tra i due stati per evitare incertezze e dispute. Nel 1925, il compito della Commissione viene definito in maniera permanente. Oggi, la Commissione è composta da un commissario canadese e uno statunitense. Tra le varie attività, ispezionano e preservano oltre 8.000 monumenti e circa 1.000 stazioni di controllo della frontiera più lunga del mondo.

Confine USA Canada: cosa vedere

Una delle maggiori attrazioni turistiche al confine tra USA e Canada non ha bisogno di presentazioni. Le cascate del Niagara sono situate in parte negli Stati Uniti, nello Stato di New York, e in parte in Canada, nella regione dell’Ontario. A collegare le due sponde, ci sono tre ponti. Uno di questi è il Rainbow Bridge, l’altissimo ponte che si può attraversare a piedi o in auto e dal quale si gode una spettacolare vista sulle cascate. Dalla sponda statunitense si rimane senza parole, ammirando le imponenti cascate del Niagara. Diversi battelli propongono anche escursioni proprio a ridosso della cascata. La sponda canadese è ancor più bella e il panorama è da capogiro.

Grandi Laghi e Toronto

Per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, il confine tra USA e Canada è ricco di escursioni in mezzo a verdi boschi, lungo importanti fiumi e su immensi e dolci specchi d’acqua. I Grandi Laghi sono cinque: il lago Superiore, il lago Michigan, il lago Huron, il Lago Erie e il Lago Ontario. Vale la pena visitarli in estate e prenotare un tour in elicottero o, per i ciclisti, percorrere in bicicletta il Great Lakes Circle Tour: un percorso di diecimila chilometri che tocca tutti e cinque i laghi. La linea della frontiera tra Canada e USA passa in mezzo al lago Huron, uno specchio d’acqua dalla bellezza selvaggia sul quale si può provare il jet-ski. Una curiosità dell’Huron è quella di avere la più grande isola del mondo all’interno di un lago. Si tratta di Manitoulin Island, facilmente raggiungibile in auto grazie al ponte che la collega alla terraferma, ma visitabile anche in battello.

Altri laghi che segnano il confine a metà fra Canada e Stati Uniti sono il lago Superiore, il più esteso dei Grandi Laghi americani, l’Erie e l’Ontario. Quest’ultimo bagna le regioni dell’Ontario in Canada e del Michigan, Minnesota e Wisconsin negli USA. Città da visitare o per alloggiare? La canadese Toronto è un buon punto di partenza per visitare il lago: molte crociere panoramiche partono dalla città e fanno uno spettacolare tour dell’Ontario. Nella sponda statunitense, invece, si trova Oswego, un piccolo borgo con case in stile vittoriano, immerse nel verde.

Confine USA Canada: la storia

Raggiungere un’efficace e chiara linea di confine tra due nazioni richiede pazienza e duro lavoro. La definizione del confine tra Canada e Stati Uniti inizia con il Trattato di Parigi del 1783, con il quale gli Stati Uniti d’America ottennero l’indipendenza. Per evitare disaccordi, il trattato definisce la frontiera tra le colonie britanniche nel Nord America (ovvero il Canada, il quale era ancora un possedimento britannico) e i nuovi Stati Uniti americani. La nuova linea della frontiera partiva dalla “bocca del fiume St. Croix nella baia di Fundy al punto più nord-occidentale del Lago dei Boschi, e da lì verso ovest fino al fiume Mississippi e giù per quel fiume”.

Come nasce una frontiera

Negli anni successivi, il Canada e gli Stati Uniti nominano una serie di commissioni temporanee per sorvegliare il confine, eseguirne la mappatura e la manutenzione ordinaria. A due commissari nel 1794 spetta definire quale fosse il fiume St. Croix e l’esatto passaggio del confine in alcune zone del Mississippi. Seguono altri trattati e convenzioni per stabilire la sovranità di numerose altre zone, tra cui le isole nella baia di Passamoquoddy. Inoltre, si allinea un tratto del confine al 49° parallelo: fra il Lago dei Boschi e le Montagne Rocciose. Anche il tratto del confine con l’Alaska non si esime da dispute e negoziazioni. Nel 1908, un ulteriore trattato sancisce una demarcazione più completa del confine dall’Atlantico al Pacifico e la preparazione di grafici più accurati. Sebbene i tratti di terra erano contrassegnati da monumenti e pietre, quelli di fiume e laghi non erano ancora ben definiti. Con questo trattato, dunque, vengono aggiunte anche boe e catene d’acqua.

In totale, 20 accordi sono stati negoziati e firmati da ben quattro nazioni: Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Russia. Nel mentre, intere famiglie si spostavano verso sud o verso nord, a seconda della nuova frontiera internazionale. Per storici e ricercatori, il sito della Commissione per il confine internazionale è fonte di rapporti ufficiali, informazioni aggiuntive e dettagli sulla realizzazione del confine.

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