Gibilterra: al confine del mondo conosciuto

Gibilterra è una penisola di circa 7 chilometri quadrati che si trova sulla costa meridionale della Spagna e si affaccia sull’omonimo stretto, dove l’oceano Atlantico e il mar Mediterraneo si incontrano. La piccola Gibilterra è un Territorio d’oltremare britannico e, nonostante goda di una certa autonomia, riconosce la Regina inglese come suo sovrano. L’unico confine di Gibilterra è quello con la Spagna: le influenze britanniche, unite a quelle andaluse e arabe, regalano a questa piccola roccaforte un’atmosfera unica e particolare. Considerata una delle Colonne d’Ercole, anticamente Gibilterra era il confine del mondo antico.

Gibilterra: il confine più corto al mondo​

Gibilterra confina a nord con La Línea de la Concepción, una città spagnola in provincia di Cadice, in Andalusia. Il suo nome deriva dalle antiche fortificazioni che un tempo delineavano la frontiera e che sono state demolite durante le guerre napoleoniche. Il confine tra Gibilterra e Spagna gode di un particolare primato. Lungo solo 1,2 chilometri, è infatti il confine più corto del mondo.

I rapporti tra le due nazioni sono strettamente legati a interessi commerciali ed è comune trovare lavoratori e turisti che oltrepassano questa frontiera ogni giorno. In Spagna, il costo della vita è inferiore rispetto a Gibilterra e molti scelgono di vivere e fare la spesa a La Línea; e di lavorare e passare il tempo libero nell’enclave britannica.

Anche per questo motivo, Gibilterra gode di un’atmosfera unica e interessante: le influenze andaluse e la cultura anglosassone qui si mischiano armoniosamente. Ma non solo: vista la vicinanza con le regioni nordafricane, così come il sud della Spagna, anche Gibilterra ha subito nei secoli scorsi l’occupazione da parte degli arabi. Le influenze moresche sono ben visibili nell’architettura e contribuiscono, assieme a quelle spagnole e britanniche, a dare a Gibilterra un’aria suggestiva e particolare.

Gibilterra: un po' di storia

Gibilterra è stata occupata dall’Inghilterra nel 1704, durante la Guerra di Successione spagnola. Qualche anno dopo, nel 1713, viene firmato il trattato di Utrecht, con il quale si stabilisce che la Spagna cede alla Gran Bretagna questa importante roccaforte che garantisce al regno britannico l’accesso al Mediterraneo. Il trattato però attribuisce la proprietà della Rocca agli inglesi, ma non ne concede la sovranità. Solo con il referendum del 1967, i gibilterrini votano a favore della dipendenza dal Regno Unito e, oggi, Gibilterra è un Territorio d’oltremare del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, il cui capo è la Regina d’Inghilterra che esercita i propri poteri tramite un Governatore locale. Gibilterra gode di un regime doganale agevolato che ha fortemente contribuito allo sviluppo dei suoi commerci marittimi.

Cosa vedere a Gibilterra

A chi si appresta a fare un tour nel sud della Spagna, arrivare fino al confine con Gibilterra è una deviazione da non perdere. Se si viaggia in macchina, si consiglia di arrivare fino a La Línea de la Concepción, l’ultima cittadina spagnola prima del confine con Gibilterra, e lì parcheggiare l’auto per poi proseguire senza mezzi. Oltrepassare a piedi una frontiera è, infatti, un’esperienza che non si fa tutti i giorni. Basta mostrare il proprio documento di identità e, dall’estremo sud Europa, ci sente catapultati in Inghilterra. Un’emozione unica! Si vedono cabine telefoniche rosse, si parla un perfetto inglese per le strade e, come moneta, si utilizza la Sterlina. Ma si notano anche delle sostanziali differenze: la guida non è a sinistra e il sole splende per la maggior parte dell’anno.

La Rocca

Dal confine si può raggiungere il centro storico con una passeggiata di circa 30 minuti. Nei sui pochi chilometri quadrati, l’enclave britannica custodisce molti tesori da visitare. Simbolo di Gibilterra è sicuramente la sua Rocca: un imponente promontorio calcareo alto 426 metri a strapiombo sul mare. Il punto panoramico più alto della Rocca di Gibilterra si chiama Top of The Rock. Molti tour organizzati e compagnie locali offrono escursioni sul promontorio. Tra le cose da vedere, ci sono: lo Skywalk, le mura romane, il ponte sospeso e diverse terrazze panoramiche, dove più o meno simpatiche scimmiette intrattengono i turisti. Leggenda narra che finché le scimmie vivranno sulla Rocca, Gibilterra resterà inglese.

Immancabile è anche la suggestiva Saint Michael’s Cave, una grotta calcarea, le cui stalattiti e stalagmiti sono illuminate da un gioco di luci, a ritmo di musica. Una curiosità? La grotta ricorda una caverna che si trova vicino a Monte Sant’Angelo nel Gargano, in Puglia. Ed è per questo motivo che alla grotta di Gibilterra hanno dato lo stesso nome. Interessanti da visitare sono anche i Great Siege Tunnels, delle gallerie scavate nella Rocca dagli inglesi per combattere contro gli spagnoli che, nel 1782, tentarono la riconquista di Gibilterra.

Le Colonne d'Ercole

Pochi forse sanno che questo promontorio era una delle leggendarie Colonne d’Ercole. Nella letteratura classica, Gibilterra era il confine tra il mondo conosciuto e l’ignoto. Assieme al monte Hacho, fu definito da Platone una delle Colonne d’Ercole, ovvero il punto estremo che l’eroe mitologico Ercole non oltrepassò durante una delle sue dodici fatiche. Oggi, si può salire sulla rocca e ammirare lo stesso panorama che ammalia da millenni e che definiva il confine del mondo antico. Il monumento dedicato alle Colonne d’Ercole non ha nulla di particolare, ma il significato di quel luogo vale la fatica della salita, anche solo per un’immancabile foto di rito. Il posto, trasmette sensazioni strane, uniche, come se costringesse a mettersi nel mezzo tra il mondo conosciuto e l’ignoto. Una grande targa affissa nelle vicinanze cita:

To the ancient world, Gibraltar was known as Mons Calpe, one of the legendary pillars created by Hercules as a religious shrine and as an entrance to hades. To many it signified the non plus ultra, the end of the then known world.

Per arrivare alle Colonne d’Ercole si può prendere una funivia, chiamare un taxi o, per i più allenati e caldo permettendo, salire a piedi.

Gibilterra: un aeroporto da brividi

I 34.000 abitanti di Gibilterra hanno a disposizione un aeroporto internazionale. Conosciuto per essere uno dei più pericolosi al mondo, l’unica pista dell’aeroporto è attraversata dalla strada principale della città che collega il confine alla Rocca: la Winston Churchill Avenue. La strada viene temporaneamente chiusa al traffico ogni volta che un aereo atterra o decolla. Vale davvero la pena di consultare gli orari dei voli e di assistere a un atterraggio. L’impressione è forte! L’aereo sembra quasi atterrare sul mare, sfiorando con le ali la spiaggia limitrofa. Pochi minuti prima, il semaforo della Avenue diventa rosso, una forte sirena comincia a suonare per avvertire i pedoni di sgomberare il più velocemente possibile la strada e le sbarre dei passaggi a livello si abbassano. La pista viene pulita, mentre la sicurezza controlla che sia tutto regolare per il passaggio dell’aereo. Il tutto dura pochi minuti, ma il rumore e lo spostamento d’aria è di forte impatto!

I commenti sono chiusi.