Il curioso confine di Baarle-Hertog

Baarle-Nassau è una cittadina dei Paesi Bassi che, al suo interno, ospita l’exclave belga di Baarle-Hertog. Circondato dall’Olanda, il territorio di questa exclave è molto frammentato e la demarcazione tra Paesi Bassi e Belgio non era chiara fino a pochi anni fa. Oggi, il confine di Baarle-Hertog è uno tra i più curiosi al mondo ed è, inoltre, esempio di come due nazionalità così immerse l’una nell’altra possono vivere in armonia.

Quando si passeggia per le strade di Baarle-Nassau, si notano una serie di simboli, dipinti sui marciapiedi e nelle piazze. Si tratta di linee e crochi bianche che separano il Beglio “B” dai Paesi Bassi “NL”. Lungo le strade, invece, il confine di Baarle-Nassau è tracciato da semplici linee grigie.

Baarle-Hertog, un confine a mosaico

Il confine tra Baarle-Nassau e Baarle-Hertog è talmente frammentato che alcune case e ristoranti sono tagliati a metà da questi segni. I 6.700 abitanti di Baarle-Nassau sono ormai abituati alla particolare situazione. La storia della cittadina di Baarle-Nassau risale al medioevo, quando due famiglie si contendevano questo pezzo di terra. Testimonianze riportano che, già nel 1479, Baarle era suddivisa fra Hertog, in Belgio, e Nassau, in Olanda. Nel 1831, il Belgio diventa indipendente dall’Olanda, ma i confini esatti sono stati tracciati in maniera definitiva solo nel 1995.

La demarcazione tra i due stati sembra un mosaico, con piccole enclavi olandesi all’interno di quella belga. Una situazione più unica che rara. In passato, ci sono stati non pochi problemi legati all’amministrazione da parte di entrambi i comuni. Basti pensare alla manutenzione di tratti di strade che appartengo sia ai Paesi Bassi che all’Olanda o alla costruzione di case a ridosso del confine.

Nonostante questi problemi amministrativi, la situazione al confine tra Paesi Bassi e Belgio è decisamente pacifica. La lingua comune è l’olandese e, per essere più liberi, molti cittadini hanno il doppio passaporto. Inoltre, Baarle-Nassau sta investendo molto nel turismo, data la crescente curiosità internazionale per questo pezzetto di territorio belga, immerso in Olanda. Anche alcuni edifici sono tagliati dall’invisibile linea di confine. Molto famoso è un appartamento, dove spostarsi dalla zona giorno alla zona notte significa attraversare una frontiera. Particolare è anche quel bar di Baarle-Nassau che ha alcuni tavolini in Olanda e altri in Belgio. Inoltre, ci sono anche negozi che vantano di essere sul suolo delle due Nazioni, ma in unica sede.

Come orientarsi dunque? Per capire in quale stato ci si trova, basta osservare i cartelli stradali, la tipologia delle cabine telefoniche, o i numeri civici che solitamente sono affiancati da minuscole bandierine, olandesi o belghe.

Un'armonia di confine

La più strana e complicata exclave europea di Baarle-Hertog è, a differenza di quanto si possa pensare, un esempio da seguire. Qui, le due nazionalità vivono immerse l’una nell’altra, in un’armonia che dovrebbe fare invidia a tutte le località di frontiera. Camminando, si passa da uno Stato all’altro, da una sovranità all’altra, ma il cambiamento è quasi impercettibile. Anzi, entrambe ne hanno saputo trarre addirittura una fonte di guadagno, grazie al richiamo e interesse turistico.

I commenti sono chiusi.